Cucina tipica laziale a Riofreddo



Il brunch domenicale

Il Brunch che nasce in Inghilterra, e si espande nel 1930 in America per poi conquistare le altre nazioni, tra cui l’Italia. Nasce dall’unione delle due parole inglesi breakfast e lunch. La tradizione vuole che il tavolo domenicale sia ricco di qualsiasi tipo di cibo dolce o salato dalle ore 10 alle 15. Che sia per gli abitanti del luogo, un po’ più pigri, che vogliono godersi la domenica mattina all’aria aperta ma non vogliono rinunciare al pranzo domenicale fatto in casa, o che sia per i turisti, la “Cheffa” Lidia, unisce i sapori antichi e veri della cucina tipica laziale a Riofreddo con le nuove tendenze straniere offrendo ai suoi clienti anche la formula del brunch.
Un’usanza inglese applicata alla tradizione di un piccolo borgo. La possibilità di
essere al passo con i tempi, assecondando i ritmi frenetici e avvicinando tutte le
culture alla cucina tipica laziale a Riofreddo. Si potrà, dunque scoprire le
antiche vie romane durante la mattinata, respirare aria pulita e rigenerarsi con il
brunch rustico offerto dalla taverna.
Un menù che offre vari assaggi di piatti tipici caserecci fatti in casa. Non più un
brunch come alternativa al pranzo o colazione, ma brunch come trend che non
rinuncia alla genuinità della cucina tipica.


Ingredienti sani laziali

Trend del momento o no, non è la ragione per cui la signora Lidia decide di
preparare tutte le sue pietanze con ingredienti autoprodotti. La cucina tipica
laziale a Riofreddo,
infatti, per conservare la genuinità fonda la sua credibilità
sulle materie prime locali utilizzate e gli ingredienti fatti in casa. Prima di entrare nella Cucina di Rio, erbe e spezie sono coltivate come si fosse sul balcone della casa della zia in campagna. Niente più spezie confezionate o erbe congelate. Dalla pianta direttamente al piatto, passando per le mani creative della “Cheffa” Lidia.
Non solo cucina tipica laziale a Riofreddo, ma anche cucina bio nel Ristorante
di Rio. E non è solo moda, ma è un modo sano di vivere la vita, uno stile di vita
che la proprietaria ha deciso di condividere con i suoi ospiti. Una mangiata in
famiglia con piatti preparati in linea con ciò che la natura offre. Solo frutta e
verdura stagionale per i contorni e gli antipasti, solo acqua e farina per la pasta
tipica fatta a mano, due poveri ingredienti che se amalgamati con passione danno vita a primi piatti gustosi e nutrienti. Una cucina che porta alto il valore della cucina mediterranea nel mondo, e che va a braccetto con la salute.


Il menù di Riofreddo

Addio al menù fisso, dove il proprietario offre tre piatti a scelta a un prezzo
conveniente, e magari ci si perde la pietanza più buona. Non più il classico menù turistico conveniente, ma non sempre sano.
Non si potrebbe neanche parlare di menù di degustazione perché gli assaggi
tipici caserecci offerti dalla signora Lidia sono vari e abbondanti. Menù a tema o
menù del giorno è il genere che più si addice a quello offerto dalla Cucina di Rio, ma non ne descrive appieno l’unicità. La particolarità di questa taverna è infatti quella di non avere un menù. La “Cheffa” Lidia cucina e offre ai suoi ospiti tutto quello che da semplice ingrediente è stato trasformato in cucina tipica laziale a Riofreddo. Ogni giorno è una sorpresa, dunque, per chi visita il posto per la prima volta o per chi non vuole rinunciare al cibo genuino pur non cucinando.
Non solo chiacchiere e risate con la signora Lidia, ma piaceri di gusto. Il turista
resta a bocca aperta di certo non asciutta, l’assiduo frequentatore non si annoia
mai con un menù ogni giorno diverso perché le stagioni scorrono e la cucina
tipica laziale a Riofreddo
rispecchia e utilizza tutto ciò che è tipico del periodo.
Nella cucina di Rio si possono trovare:
- pasta ai gnocchi con acqua e farina
- fettuccine con pomodori freschi e mozzarella, fresche e colorate di
mediterraneo,
- sagnozzi con salsiccia di fegato, le cosiddette “tagliatelle” dei poveri,
- salsiccia di maiale per i veri intenditori di carne
- marmellate e pizzette fatte in casa per i più bio,
- minestra di cicoria con tostino croccante per coloro i quali vogliono assaporare il gusto tipico dei borghi cittadini.


Le abbondanti portate della taverna

Il Lazio si sa è la patria della storia romana, e i gusti e le tradizioni della cucina
romana e laziale potrebbero testimoniare il percorso evolutivo della società
antica tanto studiata e ammirata. Sobrietà è la parola chiave della virtus romana
in passato, che si trasforma in genuinità se associata agli ingredienti tipici che si
ritrovano nella cucina tipica laziale a Riofreddo.
Un viaggio nelle tradizioni, dunque quello nella Cucina di Rio. Che la signora
Lidia abbia preso inspirazione dai pranzi affabili ma non costosi dell’imperatore
Ottaviano Augusto, non si può che esserne certi, da buon imperatore, infatti
Ottaviano Augusto si faceva servire tre o sei portate, senza spendere troppo ma
soddisfacendo i suoi ospiti. Tra un pasto e l’altro c’erano conversazioni generali o faceva chiamare attori o ciarlatani. L’esperienza culinaria dalla signora Lidia non ha niente da invidiare agli antichi romani. Antipasti misti, due primi, secondo con contorno, frutta, caffè e amaro accompagnati dall’allegria della Cheffa e dei suoi collaboratori sempre pronti a scherzare con l’umorismo piacevole tipico del Lazio. Intrattenimento e gusto è dunque ciò che si sperimenta nella taverna.
Della cucina tipica laziale a Riofreddo sono da provare assolutamente i
Sagnozzi con salsiccia di fegato. Piatto tipico del caratteristico borgo, questa
pasta fatta a mano con solo acqua e farina viene anche chiamata “tagliatelle dei
poveri” ed è l’emblema della tradizione e genuinità che la taverna vuole offrire ai suoi clienti.


Rapporto qualità - prezzo

Un rapporto qualità prezzo che stupisce puntualmente gli assidui frequentatori
della Cucina di Rio. Tutti i prodotti della cucina tipica laziale a Riofreddo di
alta qualità, sono portati a tavola dopo un processo di cottura curato dalla
“Cheffa” Lidia. Prodotti che costerebbero cifre assurde se acquistati nei mercati
del nord Italia, per la genuinità che li contraddistingue e che invece sembrano
quasi offerti gentilmente dallo staff, se a fine pranzo si guarda il conto.
Nella cucina tipica laziale a Riofreddo l’autoproduzione degli ingredienti e
l’utilizzo di materie prime locali riduce i costi per i proprietari della taverna che
possono così offrire un pranzo ricco di gusto, natura e tradizione senza
impoverire il portafogli degli ospiti.
Un connubio questo, che rende la scoperta della cucina tipica laziale a
Riofreddo
ancor più accattivante. Soli 20 – 25 euro per un pranzo completo o un brunch domenicale. Un menù diverso ogni giorno che non varia nel prezzo, ma solo nel gusto e nella scoperta di sapori. Un costo fisso che contribuisce a goderne appieno le portate senza avere la preoccupazione di sforare il budget.
Un piacere per i sensi, per il palato, per lo stare insieme, per la scoperta di
passato e tradizioni e per la condivisione di valori e aneddoti che solo il
confronto con persone del posto permette. Un’esperienza che non può far altro
che arricchire a livello culturale e personale, perché non c’è prezzo per chi vuole
condividere le proprie tradizioni e passioni con chi è felice e curioso di
conoscerle.